Quattro chiacchiere in salotto
Per carità non dimentichiamo il punto interrogativo. Nessuna affermazione ma solo una intrigante suggestione , con tutti i relativi e logici dubbi che la accompagnano. Un divertimento estivo sulle ali della emozione strabiliante che il Campione ci ha regalato in quei 100 metri finali abbondanti in cui ha esibito cambio di marcia stratosferico unito ad una ferocia agonistica pazzesca.
Come gli eroici garibaldini che si imbarcarono dallo scoglio di Quarto anche chi scrive può dire … “ Io c’ero”. Si, quel pomeriggio indimenticabile dell’agosto del 1980 , con gli amici di sempre, ero lì. Non a Quarto ma sulle tribune di Goodwood, del Glorious Goodwood che quel giovedì si tinse di Storia per il Turf Italiano. Indimenticabile !
Saranno anche cattedrali nel deserto , tali sono state anni fa definite, ma sono i templi in cui la messa la celebrano i Papi. Traduco : le corse sui 2400 metri di livello e di rating elevato non sono molte ma , da alcuni anni, sono tornate ad essere stabili tra quelle con il rating più alto. Questo è un dato , quindi ne dobbiamo tenere conto.
C’è un cavallo nella Storia del Turf italiano che non è mai stato sconfitto da un rivale con la giubba bianca con croce di Sant’Andrea rossa. Federico nel Derby per andare sul sicuro gli aveva schierato contro tre ottimi portacolori. Uno dopo l’altro , furono seminati lungo la pista . Il nostro eroe concluse addirittura fermando e in tempo record : 2.27.1/5.
La squisita gentilezza di Marco Trentini mi ha permesso la disponibilità della bozza, sottolineo bozza, quindi leggermente modificabile eventualmente, dei rating che poi saranno ufficiali ( non quelli del Racing Post) della intera giornata del Derby che è andata in scena, come a tutti noto, il due giugno a San Siro.
Corso Francia , a Roma, è una futuristica arteria stradale ideata per supportare il traffico delle Olimpiadi del 60. Termina con una doppia sortita , una verso piazza Euclide e l’altra che sfocia su Viale Tiziano , lambendo lo stadio Flaminio , all’epoca appena ristrutturato dall’ingegner Nervi e ora in stato di abbandono. hi è stato !
Il Marchese Mario è stato un gigante del Turf, un uomo di assoluta cultura, un ambientalista convinto, un agricoltore e un viticoltore di rango assoluto e , ovviamente, un meraviglioso Signore di altri tempi ed insieme perfettamente a suo agio nel presente della sua esistenza. Ha gestito la carriera di Ribot ed ha inventato il Sassicaia ! A lui dobbiamo il meraviglioso ritratto di Federico e Donna LYdia nello splendido racconto "I Tesio come li ho conosciuti".
Divertiamoci , con il distacco ed il disincanto necessari. Dobbiamo questo piacere a Federico Raccichini che, indossato il casco da minatore, è sceso in profondità nel web e , scavando e poi ancora scavando, è riemerso con una serie di classifiche con tanto di rating e , alla fine, forse ha trovato quella più completa.































