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Esiste un angolo verde a Milano che pochi conoscono ed è nascosto all'interno dell'Ospedale Niguarda. Eppure chi ci mette piede per la prima volta fatica a credere di trovarsi al suo interno. Prati, alberi, un laghetto, un orto, animali che passeggiano liberi. E poi loro: i cavalli. Si chiama Centro di Riabilitazione Equestre "Vittorio di Capua" e da quarantacinque anni accompagna bambini con disabilità motorie, psichiche e cognitive attraverso percorsi riabilitativi in cui il cavallo è un vero e proprio protagonista.
Ci lascia un’altra figura storica del turf italiano che fu, Angelo Vincis.
Angelo apparteneva a quella generazione per la quale montare a cavallo non era ancora mestiere da copertina, ma arte, coraggio e disciplina.
Per quelli dell’ippica era Angelino, ché certi diminutivi non hanno nulla a che vedere con la statura degli uomini. Restano appiccicati addosso come i nomi di scuderia, come l’odore del cuoio e della terra bagnata, e finiscono per accompagnarti per tutta la vita.Roma, 4 settembre 2026 - Riprendono oggi le corse all’Ippodromo delle Capannelle, uno degli impianti storici della Capitale e dell’ippica italiana. Una ripartenza che arriva dopo mesi di intenso lavoro e segna l’avvio di una nuova fase per uno storico impianto che, dopo il fallimento della precedente gestione che aveva accumulato oltre 20 milioni di euro di debiti verso l'Amministrazione capitolina, rischiava concretamente la chiusura.
Voglio rivolgere innanzitutto i complimenti al Ministero dell'Agricoltura, a Roma Capitale e a Zètema per aver portato a termine un'operazione tutt'altro che semplice, che restituisce piena operatività a un luogo simbolo dello sport e della città. Il risultato raggiunto ha un valore che va oltre la riapertura degli spazi, perché ha consentito di salvaguardare il lavoro di tante persone che ogni giorno contribuiscono a far vivere lo storico ippodromo di Capannelle.
Nel 1800 Roma, nostra amatissima, era davvero circoscritta dentro le mura che ancora adesso fanno bella mostra di se, porte di accesso comprese. Oltre le mura era campagna e per la verità forse anche dentro. A nord il paesaggio già subito si presentava mosso, collinoso ameno, pensate ai monti Parioli oppure alla cima di monte Mario per proseguire poi con quel paesaggio intrigante e fascinoso che prefigurava o lasciava immaginare la Toscana e le sue colline.
Il microfono di Catia Brozzi è pronto a riaccendersi: da settembre A Briglie Sciolte torna su Radio Greenstage!Dopo una prima parte del 2026 ricca di ascolti, emozioni, storie e incontri, siamo pronti a ripartire con nuove voci, nuovi protagonisti e la stessa, grandissima passione per il mondo del cavallo.
Stanotte nell’allevamento Jemma di Dario De Angelis un infarto a stroncato la vita di Varenne, per tutti “Il Capitano” il più grande trottatore di tutti i tempi. La notizia è arrivata nella mattinata direttamente da Dario De Angelis che ha dichiarato
Nel mondo dell'ippica era ritenuto il più forte di sempre e grazie alle sue vittorie era conosciuto come «Il Capitano»: dopo il ritiro aveva generato più di 2.000 figli. Era nato in provincia di Ferrara e stava trascorrendo il suo «buen retiro» a Eboli, in provincia di Salerno. "Con immenso dolore diamo la notizia della morte del Capitano». Poche righe sulla pagina ufficiale comunicano la morte di Varenne, senza alcun dubbio il più grande trottatore di tutti i tempi. Aveva 31 anni.




























