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Si corre nell’intero weekend, a Maia, sabato 25 e domenica 26 luglio. Nel day 1 gran parte delle corse sono di nuovo dedicate ad alcuni grandi alberghi del Burgraviato. Al centro un magnifico steeple chase che, di colpo e già a fine luglio, ci immette in atmosfera di Gran Premio Merano Alto Adige: il Premio Hotel Tannerhof, 3800 metri, è popolato da attori importanti.
Giovedì sera si accendono di nuovo le luci al Federico Caprilli. Livorno ricorda, dedicandogli la TQQ, Antonio Rovetto, che da fantino vinse all'Ardenza la Coppa del Mare edizione 1990, in sella a Rustic Reef. Ancora oggi il suo nome è parte della memoria sportiva del Caprilli e continua a evocare una stagione in cui esperienza, passione e sacrificio erano gli elementi essenziali di un mestiere vissuto con orgoglio, prima da jockey poi da allenatore.
LIVORNO. Si corre dal 1894 il Premio Livorno, prima edizione nel 1894 vinta da Enilda, della scuderia Barbaricina e montata dall'inglese Walter Wright, che è stato il fantino della grande Andreina. Saranno in 11 domenica sera sotto le luci accese sulla pista del mare.
La magia di una notte in Riviera, l'estate che per i cavalli vuol dire le notturne al Savio. Il fascino di Cesena che accende le luci in questo sabato 20 giugno. Diversi i temi, con subito alla terza corsa il fascino di una puledra che sta passando di vittoria in vittoria. I'M Comet veste i colori rossoverdi di Biasuzzi. E' figlia di Muscle Hill e alle ultime tre uscite ha impressionato. Interessante anche la prova 4 della serata del Savio, un miglio di cate
Gran finale di pomeriggio martedì all’ippodromo dei Marsi. Di scena una spettacolare TQQ conclusiva, ma in agenda anche una maiden per i due anni, cinque handicap ed una media partenti di ben 9 per ognuna delle sei corse, con distanze dai 1000 ai 2150 metri. Inizio della riunione alle 15.52 e conclusione alle 18.33.
L'ippodromo Snai Sesana di Montecatini è da qualche stagione la 'casa' del trotto montato, avendo questo impianto creato un circuito stagionale che culmina con una finale ed un vero e proprio trofeo assegnato il primo sabato di agosto sotto la cipria delle luci accese sulla pista, in una magica notte di trotto sotto le stelle.
Cento anni ! Un secolo , tanto tempo. E’ quello che intercorre, convenzionalmente, tra la nascita ufficiale del Turf Inglese e quello italiano. Un ritardo in partenza penalizzante che , apparentemente, ci ha privato di una sorta di know how che è per sempre rimasto nella cultura di quella che chiamiamo la madre patria del Turf.
Resistenza e capacità di salto sono fondamentali nello Scottish Grand National. Questo perché i corridori e i suoi jockey devono affrontare un totale di 27 ostacoli su un percorso di quattro miglia sulla ista circolare di Ayr. E’ la prova più ricca di tutto il circuito scozzese, una volta chiamata come "West of Scotland Grand National, la corsa si tenne per la prima volta su un percorso vicino a Houston, nel Renfrewshire, nel 1858 e consisteva nel saltare 32 salti principalmente muri di pietra. Nel 1867 la corsa si trasferì all'ippodromo di Bogside , vicino ad Irvine .































